Una vita ad alta quota

Una volta il semaforo che sta a Milano in piazza del Duomo fece una stranezza. Tutte le sue luci, ad un tratto, si tinsero di blu, e la gente non sapeva più come regolarsi.
“Attraversiamo o non attraversiamo? Stiamo o non stiamo?”...


 
Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l'insolito segnale blu, di un blu che così blu il cielo di Milano non era stato mai.
 
In attesa di capirci qualcosa gli automobilisti strepitavano e strombettavano, i motociclisti facevano ruggire lo scappamento e i pedoni più grassi gridavano: “Lei non sa chi sono io!”. 
Gli spiritosi lanciavano frizzi: “Il verde se lo sarà mangiato il commendatore, per farci una villetta in campagna”. “Il rosso lo hanno adoperato per tingere i pesci ai giardini”. “Col giallo sapete che ci fanno? Allungano l'olio d'oliva”.
Finalmente arrivò un vigile e si mise in mezzo all'incrocio a districare il traffico. Un altro vigile cercò la cassetta dei comandi per riparare il guasto, e tolse la corrente. Prima di spegnersi il semaforo blu fece in tempo a pensare: “Poveretti! Io avevo dato il segnale di ‘via libera’ per il cielo. Se mi avessero capito, ora tutti saprebbero volare. Ma forse gli è mancato il coraggio”.
(Il semaforo blu, da “Tutte Storie” di Bruno Ferrero)

Il semaforo blu è l’intrusione di qualche cosa di assolutamente «diverso» nel tranquillo tran-tran quotidiano. È la scoperta improvvisa di una nuova dimensione. Oggi siamo troppo abituati, come gli automobilisti, a vivere con la testa china sul volante, badando solo alla strada, ciascuno chiuso nella sua scatola di ferro, preoccupato del suo lavoro, del suo studio, delle mille “grane” quotidiane. Il semaforo blu è qualcosa che dice: “Fermi, ragazzi! State buttando via un tesoro. Non c’è solo la terra. Guardate in su! C’è anche il cielo…”.

Il corso vuole essere un piccolo semaforo blu che ci aiuta a scoprire il coraggio di guardare la vita da un nuovo punto di vista per scoprirne il senso più profondo.
 
 
Il programma si articola in 6 settimane:

  • 1 settimana introduttiva per le presentazioni e la familiarizzazione con la piattaforma;
  • 4 settimane per l’approfondimento dei temi del corso attraverso schede messe a disposizione on line.
    Al corsista vengono richiesti almeno un contributo settimanale sui temi presentati, con la possibilità di confrontarsi con il tutor, che è disponibile durante tutta l’esperienza.
  • L’ultima settimana è dedicata alla verifica finale e a una breve risonanza dell’esperienza.
 
E’ offerta ad ogni corsista una valutazione finale sulla sua partecipazione.

Alla fine dei corsi è prevista inoltre la possibilità di partecipare a degli incontri di approfondimento residenziali.


Prerequisiti: Il desiderio di interrogarsi sul senso della vita e di mettersi sulle tracce di Dio, che ne è la sorgente ultima.
Calendario: inizio: 3 Febbario - 15 Marzo 2014
  periodo utile per l'iscrizione: entro il 26 Gennaio 2014
  durata: 6 settimane 

 



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